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Piccoli gentili e intimi giardini

 Cinque luoghi speciali per stare in santa pace, ad ascoltare qualche uccellino a primavera o a godersi la candida neve in inverno.

Ci sono all’interno della cerchia, chiusi tra il tessuto urbano complesso e caotico, alcune oasi, che come giardini segreti proteggono dal “fuori”, dal resto della città, e ci permettono di evadere, nel mezzo della giornata, dalle nostre fatiche quotidiane prima che arrivi il weekend.

    I Giardini della Guastalla sono i più accessibili, recintati ma con ampi orari di apertura, sono piuttosto frequentati ma hanno angoletti appartati dove si può restare tranquilli  a godersi questo giardino, come si fosse i proprietari degli antichi palazzi dei quali erano parte integrante. Leggere un libro ai bordi della bella vasca, in compagnia dei pesci, ridà fiducia nel mondo e rinvigorisce dopo una brutta mattinata  in ufficio. I giardini sono aperti con questi orari:  gennaio e febbraio 7,00-19,00,  marzo 7,00 -20,00,  aprile 7,00 – 21,00, da maggio a settembre 7,00 – 22,00, ottobre 7,00 -21,00, novembre e dicembre 7,00 – 19,00. Qui la pagina di approfondimento che racconta la storia del giardino, nel nostro sito.

    Appartato e chiuso agli sguardi esterni è il Parco dell’anfiteatro romano  di Via De Amicis 17. Piacevole entrare dalla via nel portone e attraversare il chiostro  dell’ex Monastero di Santa Maria della Vittoria ed entrare nei giardini appartenuti al convento.

Il parco non offre una progettazione del verde antica e spettacolare, ma offre tranquillità ed è pochissimo frequentato.  Conserva tra le aiuole a verde i resti dell’anfiteatro romano. Nei locali dell’ex monastero è allestito il Museo Antiquarium Alda Levi, che conserva reperti archeologici rinvenuti nelle aree limitrofe, in particolare negli scavi effettuati in Via Cesare Correnti.

L'area dell'anfiteatro romano in una mappa del 1810.

L’area dell’anfiteatro romano in una mappa del 1810.

Gli orari di apertura sono i seguenti: parco archeologico, inverno da martedi a venerdi 9,00 – 16,30 sabato 9,00 – 14,00, orario estivo da martedì a venerdì 9,00 – 18,00 sabato 9,00 14,00. Le sale dell’antiquarium sono invece aperte da martedì a sabato 9,30 – 14,00.

Per chi vuole conoscere meglio il luogo e quanto conserva della storia di Milano, la Soprintendenza Archeologica ha messo in rete un bel sito, dove si leggono interessanti documenti sulla storia di Milano in epoca romana e sui reperti archeologici conservati.

    Piccolissimo spazio per una sosta veloce, ma luogo speciale e insolito nel tessuto urbano milanese, è quello che io chiamo la Passeggiatina della Statale. E’ un piccolo viale lastricato in pietra, che fa parte del percorso pedonale tra Largo Richini e  Via Francesco Sforza, collegando direttamente la zona centrale di Via Larga all’area del Policlinico. Nel primo tratto del camminamento, due filari di alti alberi laterali formano una corto tratto ombreggiato e protetto, con belle  lastre di pietra come pavimentazione e panchine laterali di legno verde vecchio stile. Dove, sostando, si può godere da un lato della vista dell’abside della chiesa di S. Nazaro (una delle quattro basiliche più antiche di Milano fondata da S. Ambrogio) insieme al giardinetto che la circonda, dove giacciono reperti archeologici; dall’altro lato si vedono le logge dell’ Università statale, del nucleo quattrocentesco più antico, freschi di restauro.  Malgrado il passaggio dei pedoni, a dire il vero mai molto frequente, gli alberi sono così alti e fitti, la maestosità dei due monumenti vicini così presente benchè sfoggiata nei loro lati meno di rappresentanza,  che si riesce a respirare una atmosfera  tranquilla e riservata.

    Anche nel Giardino di Villa Necchi Campiglio, ci si ritrova immersi in una atmosfera intima e famigliare. Ci si può sentire ricchi borghesi degli anni trenta, quasi proiettati nel set del film di Visconti “Il giardino dei Finzi Contini”. Il giardino circonda la villa, e negli spazi a disposizione dei visitatori, si può restare quanto si vuole, immaginando, se si vuole, di entrare al piano terra della villa, versare un Martini e uscire a berlo a bordo piscina. Oggi l’angolo bar non è più nella sala della villa, e non è più nemmeno un angolo, ma uno spazioso locale situato in una zona del giardino, con bar e ristorante a servizio degli  attuali ospiti della villa.

E’ possibile accedere ai giardini dal Mercoledì alla Domenica 10.00 – 18,00. con ingresso gratuito. Per visitare la villa, negli stessi orari, è necessario invece pagare l’ingresso.

L’ultimo piccolo giardino è quello tra via Nirone e Via Sant’Agnese, chiamati “Giardini di Aristide Calderini“, vicino al Corso Magenta e al Mueso Archeologico, anch’esso nel cuore della città antica. Suggestivo per la presenza di ruderi di una casa quattrocentesca abitata dallo storico Bernardino Corio, di cui restano alcune colonne, alcuni muri e alcune statue. Fermarsi in questo piccolo angolo all’ombra di case e alberi, avvolti da una dolce atmosfera romantica, è un esercizio per il corpo e per la mente assolutamente indispensabile per mantenersi in buona e lunga salute.

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